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Ho incontrato una nuvola

Michelangelo La Rocca

Introspezione

"Vorrei avere
la testa sulle nuvole,
distrarmi, svagarmi
non pensare a nulla.
Ma non posso:
Sono io stessa nuvola!
Accarezzo monti,
sorvolo laghi e mari,
occulto il caldo sole,
nascondo l’azzurro cielo.
Il Narciso della terra
non sopporta affatto
che mi metta di traverso:
Vuol mostrarsi al mondo
sempre azzurro e terso!
Il vanesio sole,
splendente e luminoso,
mi tiene sempre il broncio,
con me è spesso ombroso.
Vuole sempre apparire,
se gli faccio velo
peggiora il tempo,
è un vero sfacelo.
Mi arrabbio così tanto,
divento tutta nera,
scateno l’inferno
anche in primavera!
Grandine, temporale,
fulmini, lampi, tuoni:
mi spiace far del male
a voi che siete buoni!”
“Somiglia alla tua
la mia vita,
sempre contro vento,
in ripida salita.
Né tersi come il cielo,
né belli come il sole,
solo un privilegio:
l’amore nel cuore!
Mai bianco o nero,
cogliamo le sfumature,
per questo le nostre vite
sono più dure!”

Michelangelo La Rocca | Poesia pubblicata il 02/06/18 | 830 letture| 3 commenti

 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
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3 commenti a questa poesia:
«Una vita triste, come quella di una nuvola che offusca, che rattrista, che si dissolve in lacrime che ricadono sulla terra eppure quella nuvola nasconde nel suo bianco candore la capacità di cogliere le varie sfumature di colore della vita stessa ed accostandole regalerà meravigliosi arcobaleni. Molto scorrevole questa poesia in cui natura fa riflettere.»
Angela Schembri

«Interessante soliloquio di una nuvola che parla al mondo intero, L’autore si è immedesimato in essa e ne ha interpretato il suo pensare. Lirica molto particolare e simpaticamente originale»
Maria Luisa Bandiera

   «Vorrei essere nuvola distratta, spensierata... ma sono già nuvola.
Scatena molte emozioni questa poesia, entra dentro l’anima e favorisce la riflessione. No, i narcisi (oggi ce ne sono tanti) non sopportano che la nuvola si metta di traverso... vogliono sempre rubare la scena. Il sole tiene il broncio. Povera nuvola! E, quando non ne può più, scatena il temporale. È un messaggio da non sottovalutare:
Mai bianco o nero,
cogliamo le sfumature
perché non esiste soltanto il bianco e il nero ma anche il grigio perla e poi i colori pastello, i colori rosati. Le persone capaci di sapere cogliere le varie sfumature si attirano un po’ di malumore da chi è tutto d’un pezzo... si attirano mille seccature perché capaci di elevare mente e cuore.»
Sara Acireale


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Michelangelo La Rocca ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 24 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Il salice piangente (19/10/11)

L'ultima poesia pubblicata:
 Il tormento dell’anima (22/09/18)

Una proposta:
 Tempi avvilenti (17/06/18)

La poesia più letta:
 U viddanu (14/12/11, 4713 letture)

  


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