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Il corridoio (viva la noia)

Angelo 2000

Riflessioni

Ci fu un tempo
in cui tu fosti mio amico,
amato corridoio,
con nostalgia lo dico,
e ora ogni scusa accampo,
o mio compagno antico,
se ingrato
ti ho abbandonato e dico:
non fui un buon amico.

Un tempo nel tuo abbraccio
vagavo da bambino
senza una meta, saggio
il tuo silenzio al primo
evento che diruppe assiso in te nella mia mente
ed altri ed altri ancora e vite nuove e vite spente,
e nuovi personaggi e nuove storie si accalcavano
nel mio cervello in volo assieme a me chiasso facevano;
tu silente
e i tuoi muri m’accoglievano.

Spesso, così cantando,
corridoio di casa, t’ho amato.
Spesso, sì in te vagando
cose splendide io ho immaginato
con te, ma a te, pur pensando
mai nessuna cura ho dedicato.
Mai un pensier pensando,
mai un canto cantato.

Ed or t’ho lasciato.
Mio corridoio io ti vedo ma il tempo via è andato.
Il tempo occupato
la noia che un tempo io amavo ha così soppiantato.
In te son passato
ancora ed ancora più volte ma mai ti ho pensato
ma ora, mio corridoio
che a poetare ho iniziato;
ora, mio corridoio,
ti ho riguardato.

Quanto acerbo il mio canto d’adesso
rispetto a quel che in te ho intonato!
Quanto il canto bambino è diverso,
più semplice eppur più ispirato!
Quanto è artificioso il mio verso,
quanto falso ora che t’ho lasciato!
Per questo, ora, a te io riverso
richiedo un aiuto.
Ma egoista è il fine è perverso
e troppo
io sono cambiato.

Gioverà riguardarmi sì indietro?
Giocherò ancor tra i muri? Mistero.
Mio corridoio, mio sciolto pensiero,
libero e sincero,
avessi trascritto ai bei tempi
il canto più vero!

Angelo 2000 | Poesia pubblicata il 04/02/17 | 453 letture| 2 commenti

 
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2 commenti a questa poesia:
«Originale e interessante poesia, questa dedicata al corridoio, visto dapprima in senso materiale, e poi quasi metaforico. Quale bambino non ha amato il corridoio della sua casa, non gli ha confidato segreti e marachelle, certo del silenzio e della complicità del rappresentante della parte più umile, più servile della casa? Ma poi il corridoio, o forse meglio il francese "couloir", quel posto dove tutto "coule", scorre, si trasforma, mi sembra, in un'immagine mentale, in quel luogo della mente in cui i nostri pensieri sono più liberi, più sciolti, anche se, diventando noi adulti, essi non avranno più quella duttilità, quella leggerezza e neppure quella poesia che avevano quando eravamo bambini.»
Antonio Terracciano

   «'' Mio corridoio, mio sciolto pensiero,
libero e sincero,
avessi trascritto ai bei tempi
il canto più vero! ''... POESIA... complimenti all'autore... una strofa finale che parla da sola...»
Giacomo Scimonelli


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Angelo 2000 ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 7 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Rombo (27/10/16)

L'ultima poesia pubblicata:
 Sono serio (20/02/17)

Una proposta:
 Il corridoio (viva la noia) (04/02/17)

La poesia più letta:
 Al miliziano di Raqqa (17/12/16, 1302 letture)

  


Angelo 2000

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