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L'abbraccio

Cristiano De Marchi

Impressioni

M'accingo a sognare
o forse a morire,
nel baratro dei desideri
perdo la vita e il suo divenire.

Varco l'onirica porta
abbraccio stretto il vento,
volo sul bordo imperfetto
intonando l'ultimo canto.

Oh mente gravida!
Ogni notte muoio
ogni notte sogno.

Cristiano De Marchi | Poesia pubblicata il 28/10/15 | 1219 letture| 16 commenti

 
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Nota dell'autore:

«Si muore tutte le sere, si rinasce tutte le mattine e tra le due cose c’è il mondo dei sogni. (Henri Cartier- Bresson)
(Foto da web)
»

 

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16 commenti a questa poesia:
«L'immagine di noi nei sogni è l'immagine veritiera della nostra essenza, è quella profonda che non segue canoni e schemi che il mondo esterno ci impone. In questo meraviglioso componimento il poeta abbraccia il vento, un'immagine che da sé dice tutto, abbraccia forte se stesso e la sua essenza. Bellissima.»
Paola Riccio

«Si vero, il sonno è una piccola morte che consente, attraverso il sogno, di aprire la valvola di scarico delle nostre tensioni emotive e di esprimere, (in modo mascherato e accettabile), emozioni che altrimenti non verrebbero mai alla luce dal contenuto inconscio più profondo. Come quei desideri che sono ritenuti, (per educazione religiosa o convinzione), illeciti o colpevolizzanti e che, se fossero espressi in maniera diretta, scatenerebbero in noi una stato di inquietudine e disagio. Mi piace!»
Jade B

«una nota che arriva all'anima una lirica ricca di verità... si muore nei sogni si rinasce nella reaaltà ...il mio sincero elogio»
carla composto

«L'abbraccio è il sentire un sibilo di vita e tenere per sé il mare. ...
L'onda che attraversa il cuore e ne fa tempesta. ...
Versi di grande poetica. Bella»
Rosita Bottigliero

«Sognare per fuggire da una vita che ha perso l'incanto. Triste tornare indietro dai sogni. Il poeta ci regala versi dalla calda armonia, ispirati e sentiti. È bello viaggiare dentro le sue liriche, sono piccole oasi in mezzo a un mare sconosciuto. Complimenti per questo bel momento.»
Pagu

«Letta con particolare interesse per quella verità che vorrebbe nascondersi, ma che invece esplode in una riflessione che forse non tutti riescono ad accettare.»
Berta Biagini

«è intrigante questo raccontare dell'attimo, prima del sonno, prima del sogno, prima di perdersi in un nulla che ci porterà al giorno successivo. Cosa accade? Il corpo si rilassa, la mente placa i suoi pensieri e ci lanciamo, in un volo nel vuoto, sperando che sia sogno.»
Annamaria Barone

«Testo che nasce da un movimento onirico che unisce morte e rinascita. Opera raffinata ed originale, apprezzata!»
Eolo

   «Originale componimento che unisce il ciclo naturale di veglia- sonno con belle immagini...
Il sogno unisce davvero i due universi... quasi a testimoniare le infinite capacità della nostra mente.»
zani carlo

«L'autore resta sospeso tra la dimensione onirica e un senso di morte che rendono questa poesia, nella sua brevità incisiva, drammatica, intensa e coinvolgente. Davvero apprezzata ed apprezzabile.»
Sabyr

«Sogno o son desto? sempre di dire l'autore. Un breve poesia molto interessante.»
Umberto De Vita

«Una lirica che ha la durata di un abbraccio di passione amore, con tutte le emozioni del mondo. Poeta complimenti»
Patrizia Cosenza

«Dormire è un po' come morire, sognare è un po' come vivere un'altra vita in altro mondo, morire ogni notte per ritornare a vivere ogni giorno ed il tempo si perpetua all'infinito... Bravo complimenti una lirica che piace...»
Maria Luisa Bandiera

«Molto originale nel contenuto. Una notte in cui si muore eppur si sogna per poi svegliarsi come resuscitare. Un resuscitare evidentemente condizionato da questo passaggio onirico. Bello immaginare questa evoluzione della vita. Versi molto eleganti ed efficaci.»
Luciano Capaldo

«L'abbraccio... in esso ci perdiamo, espressione del nostro sentire con esso ci esprimiamo, varcando in infinite possibilità di mutamento.
Quello della notte ci potra nel mondo del sogno... dal sonno al risveglio una vita nuova o diversa ogni giorno.»
piera tola

«Poesia breve, come il ricordo dei sogni che sfugge alla mente non appena svegli. Se solo si potesse mantenere il ricordo di tutti i nostri sogni, forse ci conosceremmo meglio. Apprezzata per contenuto e forma.»
DaviD


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Cristiano De Marchi ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 22 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Il gioco dell'amore (29/04/12)

L'ultima poesia pubblicata:
 Viva l'dì (23/05/17)

Una proposta:
 Attenda il resto (03/04/17)

La poesia più letta:
 Il gioco dell'amore (29/04/12, 3895 letture)

  


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