Poesie scelte da Scrivere.info

Chi dei limiti è ignaro e beato

Pagu

Riflessioni

Negli istanti del tempo desio
voli l'anima e appaghi la vista
chi dei limiti è ignaro e beato
nel passo del più aperto pensare.

Sia la vita l'ambizioso progetto,
vicoli accesi d'ardente passione
egual visione di non finta realtà
non fugge vile al battito umano.

Del luminoso raggio è la ricerca,
parole e idee danzano allegre
in pagine briose di lunga memoria,
del tempo non sono anime in pena.

Di questo cibo non è sazia la mente,
si adagi il tormento d'un vivere angusto
in scritti d'ombre e luce vibranti
per la conoscenza voglia perpetua.

Pagu | Poesia pubblicata il 17/08/15 | 1921 letture| 17 commenti

 
<< SuccessivaPrecedente >>
<< Successiva di PaguPrecedente di Pagu >>
 

Nota dell'autore:

«"L'inizio della conoscenza è la scoperta di qualcosa che non comprendiamo.”
FRANK HERBERT
»

 

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.

17 commenti a questa poesia:
«La perfezione non esiste, è solo un’illusione, un’apparenza, non una qualità dell’individuo, perché in realtà, nessuno è perfetto.
Pertanto, i limiti, indicano un confine: quanto qualcosa può andare distante o la quantità massima di qualcosa. Quando l’uomo tenta di oltrepassare il limite d’ogni conoscenza, potrebbe sortire una serie di emotive reazioni, che, inaspettatamente, lo condurrebbero ad un innaturale senso di onnipotenza. D’altro canto, il desio di apprendere, sempre dovrebbe essere finalizzato ad una “buona” evoluzione umana, e giammai rivolta ad una sete adoperata per vantarsi di una sapienza che resterà comunque infinita, per l’anima. Testo riflessivo, assai interessante!»
Galante Arcangelo

«Se l'uomo non fosse stato curioso di sapere, di conoscere, di esplorare penso che ancora non avremo messo il naso fuori dalle caverne. "Fatti non foste per vivere come bruti" scriveva il POETA. Mai parole furono così appropriate. Siamo esseri formati da una parte materiale e da un'altra spirituale e, quindi, non possiamo soltanto mangiare, bere, dormire e procreare. NO, l'essere umano sente la necessità, di elevarsi culturalmente e spiritualmente. Bisogna porsi delle domande e cercare delle risposte, non si devono porre limiti alla conoscenza (anche se non si può pretendere di conoscere tutto lo scibile umano)... La curiosità e sinonimo d'intelligenza, il volere approndire le tematiche rende l'uomo consapevole...»
Sara Acireale

«lirica che fa riflettere sulla qualità della vita dell'essere umano alla responsabilità che ogni persona ha nei confronti della società, l'impegno che ognuno nel limite del possibile deve cercare di migliorare la conoscenza, la curiosità verso la cultura e la gioia che può trarne "parole idee danzano allegre, non sono anime in pena"
Prendo in prestito da Rilke da "Lettere a un giovane poeta" Se la sua giornata le sembra povera, non la accusi; accusi se stesso, si dica che non è abbastanza poeta per evocarne le ricchezze, poiché per chi crea non esiste povertà, ne vi sono luoghi indifferenti o miseri.
Complimenti Poeta!»
emmalisa lucchini

«La prima strofa, molto interessante per come l'ho letta ed interpretata un invito all'apertura mentale... farne della vita un ambizioso progetto, lasciando ad ogni possibilità lo spazio giusto, perché come dice la nota, "l'inizio della conoscenza..." lasciarci rapire, trasportare da essa come inizio di scoperta, che dia fine alla paura di affrontare e vivere ciò che non comprendiamo. Solo vivendo e godendo delle situazioni, dei momenti, delle occasioni, riusciremo ad esplorare l'ignoto arricchendo la conoscenza per nutrire l'anima. l'anima.»


«Si dice che la cosiddetta" curiosità" sia il sale della vita e ne convengo. Nuove domande, nuovi limiti accendono l'uomo che si eleva su vette dai sentieri sconosciuti. Un testo mirabilmente scritto, opera che ho particolarmente gradito.»
Eolo

«Il desiderio di conoscere muove il mondo perché ci spinge verso nuovi orizzonti, alimenta la spinta che porta a raggiungere mete sempre più alte del nostro sapere. Ottime intuizioni spunto di riflessione, complimenti!»
Antonella G

«La curiosità ci consente di acquisire nozioni sempre nuove, di ampliare la conoscenza, di varcare i limiti concessi. Mirabile poesia che il poeta ci offre in magnifici versi.»
daniela dessì

«Una splendida lirica che condivido in ogni suo verso, una riflessione profonda che ho apprezzato in ogni verso magistralmente e musicalmente espresso. Plauso...»
Maria Luisa Bandiera

«Ricercare, amare e sostenere la conoscenza ci apre il cuore e l'anima al mistero del mondo e dell'uomo che mai afferreremo ma che sempre ci guiderà. Di gran valore questa poesia per come è esposta e per come tratta un così superiore argomento.»
Daniela Zarriello

   «esser curiosi é segno d'intelligenza... il voler scoprire sapere ci eleva ad alti livelli, apre la nostra mente verso vette sconosciute ...ci porta a capire il prossimo ad essere umili e non arroganti e ci apre portali sconosciuti... ottima lirica,»
carla composto

«Non si può vivere senza sapere e viva via cresce questa fame di sapere proprio perché si sa e si vuole ampliare la conoscenza sintomo di intelligenza, l'evoluzione è grazie alla curiosità degli uomini di buona volontà.
Complimenti per il lavoro composto con dedizione e approfondimento»
Patrizia Cosenza

«Il cammino esistenziale è sempre spinto dalla curiosità e dallo stupore; elementi e stati d'animo che portano l'essere umano a conoscere sempre più. ...quindi chi è assetato di conoscenza non si pone limiti e la vita terrena è insufficiente a soddisfare appieno tale scopo (Socrate docet).Un testo importante e di grande spessore che condivido ed apprezzo moltissimo, dal momento che il Poeta ci offre sempre contenuti di evidente cifra poiematica. Il mio elogio Poeta!»
Anna Di Principe

«Una lirica a me molto vicina,
ci sono molti modi di concepire il viaggio,
farlo con una mente aperta, lungimirante e disposta al nuovo
non solo è sinonimo di intelligenza, ma predispone all'uso della stessa.
Assaporare ogni singolo elemento e accogliere ogni particella di vita.»
Patrizia Ensoli

«Tema che amo molto, doti non comuni quelle dell'Autore a ripararci da detriti che straripano nel fiume salmastro della mediocrita'.»


«Non possiamo comprendere ciò che non conosciamo e non possiamo parlare di conoscenza di qualcosa che ignoriamo di dover conoscere. Semplicemente viviamo, spinti chi più chi meno dalla “curiosità”. Ed è la curiosità che ci porta alla scoperta. E poiché la conoscenza non può, a mio parere, mai essere soddisfatta appieno, perché il sapere aumenta la sete del sapere, forse è proprio questa ignoranza dei nostri limiti che ci porta a coltivare questo ambizioso progetto, oltre che con la passione, anche con un po’ di follia, il che ci dà questo senso di beatitudine.»
Rosetta Sacchi

«Lungimirante e interessante visione poetica, l'autore affronta un pensiero che condivido totalmente, la conoscenza è alla base del vivere umano, la scoperta del "nuovo" deve far parte di ognuno di noi, senza porsi limiti senza crearsi vincoli di alcun genere. Un "ambizioso progetto" deve essere la nostra vita e specialmente lo devono essere i nostri sogni capaci di tramutarsi in realtà. Impeccabile pensiero contraddistingue il poeta che nel suo "ermetico" stile poetico accompagna il lettore in una profonda meditazione!»
Cristiano De Marchi

«L'inizio della conoscenza ci apre le porte della mente, e noi ne siamo beati di poter capire, ampliare le nostre nozioni. Alla conoscenza non c'è limite e mai ci sarà. Il nostro cervello è atto ad ampliare sempre cose nuove, a scoprire, a sperimentare nuovi progetti, a trasmettere ad altri il proprio sapere. E' un'evoluzione continua, in special modo per taluni che sono più acuti di altri, ma costoro possono essere i maestri che formano nuove menti eccelse. E' una catena che non si spezzerà mai. Una lirica importante e corposa che l'autore ci presenta egregiamente verseggiata, e che fa riflettere il lettore. Il mio plauso!»



Per inserire commenti su questa poesia, vai sul sito Scrivere
 
Pagu ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 19 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Statua (29/03/14)

L'ultima poesia pubblicata:
 L’alba del fuori tempo (09/01/18)

Una proposta:
 Il calice e l’astrazione (22/08/16)

La poesia più letta:
 Astruso nutrimento (27/02/15, 2731 letture)

  


Pagu

Pagu

Ha scritto anche…

Ultime poesie pubblicate:

Pubblica in…

Ha una biografia…

Pagu Leggi la biografia di questo autore!



Sito di poesia: pubblicare poesie su Internet

Poesie scelte più recenti nel sito:

 

Copyright © 2018 Scrivere.info