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Una terra in fumo

Cinzia Gargiulo

Sociale

Rossi i tramonti della mia terra
dove il sole scalda l’inverno
e la gente sorride ad ogni alba
sciogliendo i nodi del destino avverso.

Terra di mille colori
e di contraddizioni
amata, odiata
mai ripudiata da chi v’è nato
dimenticata da governi latitanti.

Rossi i roghi di rifiuti nelle campagne
discariche a cielo aperto
disseminate di scorie
d’industrie che non ci sono.

Muore la mia terra
sotto gli occhi sgomenti degli abitanti
il cui urlo resta inascoltato
e lacrima il cielo per i sorrisi spenti
da veleni venuti da lontano.

Cinzia Gargiulo | Poesia pubblicata il 24/05/15 | 1969 letture| 13 commenti

 
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Nota dell'autore:

«La mia terra non deve morire...»

 

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.


13 commenti a questa poesia:
«Purtroppo questo è un problema grave, fondamentale, il potere economico cerca queste scorciatoie, la politica o è assente e astratta o qualche volta connivente. Se non cambiano gli insegnamenti, anche il popolo si accoda a questo andazzo e la natura diventa una pattumiera. Bisogna fare un salto culturale, andando verso comportamenti virtuosi, di riciclo in toto e discariche controllate e protette, (sempre meno, come ultima ratio). Con comportamenti virtuosi, si tutela la salute e i nostri figli e nipoti. Famiglia e scuola si prendano a braccetto, per insegnare alle nuove generazioni, questi nuovi stili di vita. Ogni realtà ha, o ha avuto la sua ... terra dei fuochi ... cambiamo verso, o la natura ci prenderà a brutto muso.»
Giancarlo Fiaschi

«No…non deve morire e mai morirà quella stupenda terra…pur nelle sue mille contraddizioni… è unica nel suo fascino così alla portata di uomo…
Particolari sono i versi che piangono di dolore e ci fanno arrivare tutta la sofferenza di una terra…
Qualcosa cambierà…sicuramente cambierà…
Molto apprezzata…»
Antonio Biancolillo

«Un'accorata, intimamente appassionata invocazione lirica che diviene cruda visione e denuncia di un dramma ambientale, umanamente degradante che affligge questa meravigliosa terra, troppo spesso succube e inascoltata, avvelenata per questo dalle contraddizioni di un agire umano collettivo che non trova giustificazioni ... le risposte non possono più perdersi nel vento, devono concretizzarsi in un'efficace unità di intenti e soluzioni ad ogni possibile livello, sia locale e nazionale ... apprezzata e condivisa»
Giuseppe anfortas Guidolin

«quanto amore in questa poesia dolente e ribelle, perché non si può restare muti a guardare una terra ricca di ogni bellezza, morire di indifferenza, di spreco, di sfruttamento. No, non si può tacere e restare a guardare, così come fa uno stato assente, un governo che non riesce o non vuole fermare lo scempio. Una voce, mille voci e riprendiamoci quella terra magnifica e riportiamola alla sua iniziale bellezza e ricchezza, pura, salubre, nostra di nuovo»
Annamaria Barone

«Un grido che è unanime per ciò che sta capitando ad alcune zone della Campania "Terra dei fuochi" dove veleni d'ogni sorta sono stati scaricati in quelle meravigliose terre fertili. Tutto ciò ha creato grandi allarmi e parecchi bambini ed adulti si stanno ammalando. Il Governo dovrebbe prendersi carico di bonificare quelle terre e renderle fertili e sane come prima. Speriamo che si smuovano le coscienze. Un grido che dovrebbe essere unanime in tutti noi, ciò che l'autrice ha scritto in questa triste lirica. Molto apprezzata!»


«Un grido d'amore e di denuncia che mi ha colpito molto (forse perché in quella terra ci vivo!)
Lirica che sento profondamente e che condivido in toto.»
Ventola raffaele

«Una terra martoriata dall'egoismo umano, dall'indecenza e dalla stupidità, non sanno che tutto quello che si fa poi ritorna indietro come un boomerang... Una terra tra le più belle e fertili, qualcosa di meraviglioso che hanno intaccato, il domani è incerto, speriamo solo che si inneschi il meccanismo della saggezza...»
Annamaria Gennaioli

   «Una riflessione su una brutta pagina dei nostri giorni, l'inquinamento da veleni per lo smaltimento dei rifiuti in una terra che se li vede arrivare da lontano ed alla quale non riesce a fare muro. Sarebbe da domandarsi come mai comunque questi rifiuti riescono a passare? Non ci saranno forse anche qui i soliti interessi economici a indirizzare le scelte di chi è al potere e non vuol vedere che alcune decisioni generano malattie e dolore? Ormai è tutto mercificato e poco si pensa alla salute ed al benessere dei cittadini. Profondamente sentita, un urlo contro un fenomeno che sta rovinando città dalla bellezza storica.»
Paola Vigilante

«è vergognoso ritenerci una nazione sviluppata quando ancora non si è riusciti a trovare una soluzione per i ''rifiuti''...è una vergogna poi presentarsi alle elezioni promettendo di risolvere i problemi ...una terra che pian piano viene soffocata ...versi che condivido totalmente»
Giacomo Scimonelli

«Tema commovente sul scempio d'ogni giorno dove lo stato e l'uomo si stringono nella morsa d'ingorghi uomini che distruggono la natura, e se stessi, la poetessa esolta l'uomo a custodire la natura per la vita futura.»
Giovanni Licata

«Non deve morire la bellissima e canora Napoli. Anche a me piange il cuore vedendo questa stupenda città morire a poco a poco per "veleni che vengono da lontano". Perché vengono da lontano? chi li fa venire? Lo stato è latitante ma i poitici locali "se ne fregano altamente" perché collusi con la camorra che fa venire i veleni. Saviano per denunciare questi misfatti è costretto a vivere 24 ore su 24 sotto scorta. È stato lasciato solo, come tutti quelli che hanno il coraggio di denunciare. Bisogna dire BASTA e ribellarsi apertamente.»
Sara Acireale

«Non va dimenticata una terra che è stata fino al secolo scorso culla di antiche civiltà e di grande opulenza... dalle ben note vicende la poetessa trae ispirazione per una richiesta di aiuto, perché non si abbandoni una terra che tanto può dare al nostro Paese. Una lirica molto apprezzata di cui condivido il contenuto. Complimenti!»
Anna Di Principe

«bellissima lirica un'accorata richiesta d'aiuto ...per una bellissima di terra,
una terra di tutti noi ... che va protetta versi intensi e belli che toccano profondamente»
carla composto


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Cinzia Gargiulo ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 26 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Polvere di stelle (14/10/10)

L'ultima poesia pubblicata:
 Il tempo dell’amore (06/03/18)

Una proposta:
 Numeri in fumo (28/01/18)

La poesia più letta:
 Polvere di stelle (14/10/10, 9057 letture)

  


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