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A testa china

Patrizia Cosenza

Donne

È passata un’altra
notte,

canto di tristi silenzi urlati
silenzi scritti
silenzi destinati

una bambina con la testa china
ha messo in un angolo
la bambolina
per non giocare più.

Il lupo nero si è saziato di
tutti i suoi desideri
a lasciato decomporre il suo cuore

lei con le ali rotte

ha spalancato gli occhi scuri
senza più sogni
da sognare.

L’ ignoto la osserva
La accoglie a braccia aperte.

È rimasta vuota
con nell’anima
la bimba che corre nei prati
sotto braccio una bambola
a brandelli

per diventare una sposa bambina
con il cuore destinato
a morire dentro
senza una carezza
leggera nel suo viso triste.

Patrizia Cosenza | Poesia pubblicata il 28/10/14 | 1755 letture| 4 commenti

 
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4 commenti a questa poesia:
«lei con le ali rotte
ha spalancato gli occhi scuri
senza più sogni
da sognare.
Quanta rabbia dentro ad immaginare tale mostruosità, perché è di un mostro che parliamo, violare l'innocenza, rubarle i sogni... spezzarle le ali.
E ciò che di più triste è che accade dentro quelle mura che dovrebbero invece proteggere.
Toccanti versi che giungono con l'impeto, difficile rimanere impassibili, difficile controllare la collera per tali gesti, un destino segnato per sempre.»


«Una lirica molto densa di sensazioni che arrecano i brividi lungo la schiena. Dolore, paura, anima pestata, un futuro nero, una vita che nel momento di sbocciare viene interrotta da un uomo senza una coscienza, un mostro, un essere volgare che rivolge la sua inconsistenza umana contro un fiore in fase di crescita. Una lirica molto bella, sia per espressioni poetiche e sia per la delicatezza del linguaggio con cui è stata composta, mi complimento con l'autrice per aver coinvolto tutti i lettori in questa lirica di notevole interesse e validità culturale. Un plauso personale.»
sergio garbellini

   «quante bambine non giocano più con le bambole, la tristezza è che oltre il nostro parlarne non riusciamo a fare altro, capisco che è molto difficile prevenire la violenza ma credo che si potrebbe fare molto di più, molto apprezzata, saluti»


«Dovremmo proteggere di più, noi madri dovremmo non permettere mai l'abuso ma, succubi anche delle nostre paure è meglio chiudere gli occhi per non vedere... fino al giorno in cui gli occhi colmi di lacrime tracimeranno in un pianto... ma ormai sarà troppo tardi.»



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Patrizia Cosenza ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 10 poesie

La prima poesia pubblicata:
 A testa china (28/10/14)

L'ultima poesia pubblicata:
 Questione d’abitudine (31/05/17)

Una proposta:
 C’è una speranza (29/03/17)

La poesia più letta:
 Echi di respiri (19/09/16, 1961 letture)

  


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