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Ma che te credi...!

carla composto

Dialettali

Ma che te credi che li dolori forti ariveno
solo se sei granne, ‘n c'hanno pietà te toccheno
puro se sei na’ regazzina, all’improvviso senza
na’sorta de preavviso.

Na’ bella giornata de sole, stai a giocà a
nisconnarella, nun te chiedi er perché stai da
tu nonna, perché tutti so’ tristi, vestiti de nero
e ‘n fanno artro che piagne cor fazzoletto‘n mano.

Poi ariva la mazzata, te piano pe’ mano te
fanno ‘n ber soriso te dicheno, papà poverello
sta male è dovuto annà all’ospedale, vedrai
prima o poi ritornerà.

Er prima ne’ mai arivato, er poi sè avverato...
papà né più tornato!

carla composto | Poesia pubblicata il 08/11/13 | 2791 letture| 14 commenti

 
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Nota dell'autore:

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14 commenti a questa poesia:
«Tra le righe di questa bella poesia, si sente tra un singhiozzo e l'altro, una ragazzina urlare »
Delinquente

«Hai saputo raccontare il dolore vero, quello che colpisce inaspettato e spietato, con versi molto efficaci che trasmettono il profondo messaggio con grande intensità.»
Fiammetta Campione

«Magistrale vernacolo che sa dipingere i chiaroscuri del dolore, le tonalità con cui vibra il cuore in quei momenti di fanciullezza che prematuramente si abitua ai dispiaceri e cresce con gli anni prima del dovuto. La scena è ancora vivida negli occhi, forse non si è nemmeno attenuata con gli anni e la ferita rimane sempre aperta negli occhi e dentro il cuore. Nella vita, dico sempre, quando perdi un genitore non ti senti più figlio, perché non c'è più chi ti chiama "bambino/a mio" anche se hai un'età matura... La chiusa finale è molto malinconica e struggevole, ma è una di quelle frasi che dice tutto, un sigillo alla sofferenza, un'affermazione uscita dalla bocca insieme ad un grande sospiro dell'anima! Sei brava e profonda come al solito!»
Salvatore Masullo

«Non si è mai pronti per certi dolori... e da ragazzi lo si è ancora meno!
Parole che in vernacolo giungono inizialmente quasi fosse uno scherzoso incedere, ma che invece, con l'andar dei versi, rivelano una verità che colpisce ed affonda.»
Riccardo Ruschetti

«Intensa poesia che apre le porte ad una profonda riflessione sui dolori e situazioni della vita.
Versi che toccano nel profondo... Complimenti»
Tonia Fracella

«giusta meditazione di un dolore sempre presente a qualunque età. ... sapienza e saggezza non elimina ciò di cui siamo addolorati... bella...»
Rosita Bottigliero

«Un pezzo di vita doloroso... che potrebbe essere la storia di tutti noi... descritto in maniera splendida.»
Simona Biancolin

   «Se posso aggiungere, le ferite arrecate nel periodo giovanile, specialmente nell'infanzia, diventano cicatrici difficilmente "riparabili", in quando in quel periodo non si hanno gli strumenti per elaborare i dolori che piovono addosso alla loro anima. Ottima riflessione in un dialetto estremamente godibile»
Massimiliano Moresco

«per tutti il dolore ha lo stesso viso, è la tenerezza che si propina a rivelare a chi ancora adolescente si ha da svelare,... la fantastica Poesia pone il suo coinvolgente con magistrale impatto emotivo che la rende preziosa specie nella chiusa che stringe il cuore... notevole sentita e stupenda.»
Splendido Leotta Michele

«Sono gli avvenimenti più tristi che colpiscono in particolar modo gli adolescenti. Lirica commovente, soprattutto la chiusa.»
Donato Leo

«Quanta cruda verità in questa poesia. si è portati a credere che la giovinezza sia un'età felice ed ancor più l'infanzia; ma non sempre è così, il dolore è un viandante che si ferma dove vuole .
entra nel cuore la drammaticità di questi versi in efficacissimo vernacolo.
Autrice che sa plasmare in poesia riflessioni importanti che provengono dal vivere quotidiano»
francesca maria soriani

«Attinge l'inchiostro nel dolore così vivido nelle immagini descritte, nelle intense sensazioni trasmesse dall'autrice in questo camminarsi dentro l'anima»
Poesiaerre

«Una composizione ricca di grande pathos, messo ancor più in rilievo dal dialetto coinvolgente, tocca le corde del cuore anche la triste chiusa ...non so perché ma per associazione di idee, la poesia mi ha fatto pensare ad Anna Magnani, a certe indimenticabili sequenze, per la drammaticità dei versi.»
Nadia Mazzocco

«E il dolore arriva puntuale, anche se si è giovanissimi. Arrivi e trovi tanta gente che piange, vestita a lutto. Non ti dicono che papà è morto ma che è ammalato all'ospedale. La bambina aspettta... aspetta il papà che non torna più. Penso che, con i dovuti modi, bisognerebbe sempre dire la verità ai bambini»
Sara Acireale


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carla composto ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 18 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Ali Di Farfalla (16/08/11)

L'ultima poesia pubblicata:
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Una proposta:
 Custodisco (26/09/16)

La poesia più letta:
 Ali Di Farfalla (16/08/11, 6547 letture)

  


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