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Pettirosso

Massimo Curzi

Fiabe

Un lampo, poi un boato
e trema tutto il vicinato.
Spauriti i messi piccioni
desertan veloci i balconi.
A tal vista si leva fastidioso
lo strillo dell'uomo furioso.
"Il messaggio è importante
ha da arrivare all'istante".
Il cavalier dall'anima dilaniata
vuol parlar alla sua amata.
D' amore e di canzoni
di gioie e d'emozioni.
Or è molto triste e turbato
il suo viso da rughe rigato.
Si domanda il fare
e chi il messo da inviare.
La ragione è confusa
e la speranza or reclusa.
Poi s'ode soave un verso
"Benedetto l'universo!! "
Un passerotto lì, tutto solo
che stà per spiccar il volo.
"Di grazia, aspetta un istante
ho questa per la mia amante"
"Vorresti a lei portarla
ti prego, su, avanti... parla!! "
Il piccino: "non son capace
davvero, mi spiace".
"Orsù, non scherzare
sempre dritto avrai d'andare".
"Il plico è assai leggero
sù, fammi da messaggero".
"V' è nota del mio amore
ed è scritto col cuore".
Il passerotto al fin cede
ammaliato da si tanta fede.
Stringe al becco la letterina
e s'avvia come fà la selvaggina.
Alla torre, lesto è planato
ove la fanciulla han isolato.
Al balcone lieve atterra
e l'arma migliore presto sferra.
Un canto leggiadro e melodioso
desta la dama dal suo soporoso.
Ella, che della grazia è allieva
presto dal giaciglio si solleva.
Occhi profondi e belli
ora brillan da veri gioielli.
"Grazie amico mio cantore
qual'è l'inatteso onore"
"C'è un cuor innamorato
che questa t'ha inviato".
"Presto fammela aprire
che s'allontani in me la brama al morire".
Nel mentre porge l'aperta mano
ed il passerotto s'avvicina piano.
Un delicato tocco, ed è un baleno,
di luce or dintorno, è tutto pieno.
Un passerotto luccicante
forse anche troppo accecante.
Poi la luce si ritira
e sol una macchia or s'ammira.
E' vermiglia in mezzo al petto
e gli dona proprio un bell'aspetto.
Da quel giorno il nostro uccello
ha stampato sul suo mantello.
Il segno rimasto
d'un amor tenuto casto.
Il messaggio universale
è che l'amor negato è affar innaturale.
Una question assai dolente
da cui non può nascer niente.
Per un futuro avvilito
come un'albero avvizzito.
Or se vedi il pettirosso, nel volo intento
pensa che aiuta qualcun a star contento.
Un'amore ha da legare
per le pene di due cuori d'alleviare.

Massimo Curzi | Poesia pubblicata il 21/09/13 | 2585 letture| 3 commenti

 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
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3 commenti a questa poesia:
«Che bella questa fiaba e anche il messaggio che contiene. Il desiderio che nasce leggendola è di speranza, nel trovare e poter dare un amore così intenso.»
Jibi

«Deliziosa fiaba che fa meditare molto
un piccolo, piccolo uccellino che mosso
dalla solidarietà, si trasforma in messaggero d'amore...
Condurre, aiutare, essere solidali ... partecipare
fa bene all'amore, fa bene all'umanità.
Forma perfetta e fluida, scorrevole e armoniosa.»
Patrizia Ensoli

   «bellissima fiaba in versi di poesia... letta volentieri per stile e contenuto»
carla composto


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La prima poesia pubblicata:
 Libero (04/03/13)

L'ultima poesia pubblicata:
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