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Simmo tutte figlie 'e Napule (Siamo tutti figli di Napoli)

Peppe Cassese

Dialettali

Simmo cielo senza stelle
simmo aucielle senza scelle...

Simmo mare avvelenato
ca pavammo assaje salato...

Simmo nave senza borda
simmo nurco senza corda...

Simmo fronne ‘nterr’a chianta
ca spugliata chiamma ‘e sante...

Simmo fuoco ca nun bruscia
simmo sole ca nun luce...

Simmo terra ca nun renne
ca nisciuno cchiù defenne...

Simmo juorno senza notte
simmo acqua ca nun votta...

Simmo ‘nfiette comme a papule
simmo tutte figlie ‘e Napule.

Traduzione

Siamo cielo senza stelle, siamo uccelli senza ali.
Siamo mare avvelenato che paghiamo molto.
Siamo nave senza borsa siamo nodo senza corda.
Siamo foglir ai piedi della pianta che nuda invoca i santi.
Siamo fuoco che non brucia siamo sole che non splende.
Siamo terra che non rende che nessuno più difende.
Siamo giorno senza la notte siamo acqua che non scorre.
Siamo infetti come parassiti siamo tutti (intera umanità) figli di Napoli.

Peppe Cassese | Poesia pubblicata il 06/09/13 | 3761 letture| 3 commenti

 
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Nota dell'autore:

«In lingua napoletana, i perché dell'esistenza che ci vede protagonisti tutti, sotto il medesimo cielo.»

 

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.

3 commenti a questa poesia:
«l'autore mette in evidenza l'allegria e la spontaneità di Napoli. ...
ogni cosa appartiene a questa città. ...»
Rosita Bottigliero

«Mi sembra che la commentatrice che mi ha preceduto sia andata fuori strada nel commentare questa musicale poesia, dandole un connotato ottimistico che essa non possiede. Dov'è l'allegria? Dov'è la spontaneità? Le immagini che il poeta ci fornisce sono tutte negative, di cose cui manca sempre qualcosa per essere complete. Così è Napoli, piena di energie, ma spesso inespresse o male indirizzate.»
Antonio Terracciano

   «Come rimarca Antonio, Napoli, vista con occhio esterno,è città che appare piena di energia ma tutta questa forza quasi mai si accompagna ad una qualsiasi progettualità, ed è un peccato vedere disperse tante possibilità e potenzialità. Nella poesia si avverte appunto un senso di precarietà dove tutto potrebbe essere possibile ma, per qualche arcano motivo, diventa impossibile.»
Massimiliano Moresco


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Peppe Cassese ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 29 poesie

La prima poesia pubblicata:
 E stu core mio (E questo cuore mio) (01/08/13)

L'ultima poesia pubblicata:
 Madame Plaisir (09/10/17)

Una proposta:
 Qualcosa non torna (23/01/17)

La poesia più letta:
 Simmo tutte figlie 'e Napule (Siamo tutti figli di Napoli) (06/09/13, 3761 letture)

  


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