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Il tuo vorrei accese il mio voglio

Pierangela Fleri

Amore

Osservai orme disfatte
all'imbrunire di una gioia

che riempì di mare il mare
e dalle mie mani scivolò la sabbia al vento

Disarmata d'ogni sillaba
in quell'angolo di cielo

Ruppe la quiete un destino gabbiano
tramonto d'occhi e muto di parole

Mi chiesi dove dorme a sera
mai sazio di cibarsi ed incapace di star solo

così, sciolsi dentro me perché assordanti

- E il tuo vorrei, accese il mio voglio -

Pierangela Fleri | Poesia pubblicata il 14/06/13 | 4904 letture| 4 commenti

 
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Nota dell'autore:

«Foto ricordo di un tempo bellissimo»

 

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.


4 commenti a questa poesia:
«Dolcezza e malinconia si fondono in questi versi donando immagini molto suggestive.
Opera molto apprezzata.»
Cinzia Gargiulo

«Quante volte i ricordi versano gioia e riempiono pregiati cristalli di amore e quante volte le parole dette in momenti straordinari tornano in mente e si susseguono una dopo l'altra a tessere velo di seta che avvolgono gli amanti e quante volte quei ti vorrei si ficcano in cuore per esternare quei ti voglio all'unisono senza fine. Infinito amore magnifica espressione verso dopo verso.»
PULSE Morganti Paolo

   «Spendide note di un dolce canto... un'amore che arriva silenzioso
in quell'angolo di cielo... di cuore...
per sciogliersi, desiderare... desiderarsi INSIEME...»
Melina Licata

«La dolcezza che lega queste parole, dove è infinita la malinconia, scivola lentamente sulle corde di un cuore addolorato per un amore. Nei primi versi è l'immagine dell'io che parla a sè stesso, riflesso nel ricordo, laddove, osservando "orme disfatte", si avverte l'allontanarsi di ciò che un tempo era felicità, gioia. Una gioia sfinita e finita come sabbia al vento, lontano,"in quell'angolo di cielo" dove tutto è silenzio. Il silenzio dell'abbandono, della fine, un vuoto inerme senza più niente da stringere fra le mani. Perché l'amore è così: fa sorridere quanto piangere, fa bene al cuore quanto male all'anima nel momento di un addio, lasciando intorno mille perché senza alcuna risposta. Poesia che arriva dritta al cuore emozionandolo.»
Rita Minniti


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Pierangela Fleri ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 27 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Domani un sogno tornerà col sole (01/09/11)

L'ultima poesia pubblicata:
 Le tue mani (07/05/17)

Una proposta:
 Tu poeta (02/10/16)

La poesia più letta:
 L'altra metà del cielo (21/10/11, 10852 letture)

  


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