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Il mio dolore

Giacomo Scimonelli

Introspezione

Lacrime insistenti mi schiaffeggiano
incolpevoli e silenti chiedon spazio
non indietreggiano
non possono
son figlie del mio sentire
del mio perenne disagio

emozioni e sofferenze
che mai nessuno potrà capire
le mie debolezze
il dolore che ha corroso l’anima
...anima stanca, rassegnata, esausta...

Incido i versi senza regola
il pianto adesso sgorga
foglio bagnato accoglie stille incolore
dita tremanti vorrebbero anch’esse schiaffeggiarmi
un oceano di domande affoga

non ha senso aggrapparsi alla speranza
quando è chiara e triste la risposta
tirar avanti è solo un’attesa che pugnala l’anima...

Sogni e speranze adesso basta!
allontanatevi dal mio sentire
non voglio più ascoltare voce intonata
meglio restare con la sincera malinconia
meglio restare in balia di sussurri di vento
brezze leggere che mi sfiorano il petto
non arrivano al cuore ma almeno considerano
ciò che dico, ciò che sento...

...il mio urlo disperato è arrivato all’epilogo
semplice sfogo di un uomo bambino
presa di coscienza di un futuro certo...

Solo e rassegnato
innamorato e sognatore
mai donna capirà ciò che ho dentro
mai persona percepirà la mia vera angoscia
-soffocare e recitare-
...fino a quando stremato
mi lascerò andare
fino a quando l’ennesimo soliloquio
mi afferrerà urlandomi
destandomi dal torpore e presentando il conto

un conto salato da pagare
ma forse l’unico per me...
per me uomo immaturo, impulsivo
ma irrimediabilmente sincero
alla ricerca di un’anima simile che non c’è...

Giacomo Scimonelli | Poesia pubblicata il 04/01/13 | 5235 letture| 45 commenti

 
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45 commenti a questa poesia:
«Sinceramente ammirato dalla forza evocativa del testo introspettivo, il quale, vuole raccontare al lettore il valore di uno sfogo legittimo, in quanto umanamente comprensibile, narrando, in chiave poetica, il proprio dolore, nascosto dentro se stessi. Talvolta, quando si soffre intensamente, l’anima, rapita viene da una congestione emotiva, la quale, blocca ogni libera esternazione di alcuni peculiari sentimenti. D’altro canto, non tutte le persone reagiscono in modo uguale, nell’affrontare una sofferenza intima, definita, per l’appunto, dolore!»
Galante Arcangelo

«È un uomo che si ritrova solo... nuovamente... con il proprio dolore, che in balìa della rassegnazione, stanco, amareggiato, si arrende alle lacrime che gli rigano le guance, un uomo che non crede più nell'amore, che si sente sconfitto dall'ennesima delusione e non spera e non sogna più...preferisce le carezze del vento e la propria malinconia... unica sincera compagnia in questo momento buio...»
Rosanna Peruzzi

«Una sofferenza atroce e drammatica che ora dopo qualche tempo possiamo dire quanto la Poesia è stata terapeutica, perché ha dato al Poeta la possibilità di poter esprimere con coraggio uno stato d'animo inquieto. Scrivo ciò sulla base degli attuali testi, da cui si evince il superamento del dolore lancinante. In ogni caso ogni attimo della nostra vita rimarrà sempre custodito nello scrigno dell"anima .Versi sempre travolgenti nel bene o nel male ...stile incisivo ed intenso. Unico e inimitabile... complimenti Poeta!»
Anna Di Principe

«Patetico è chi si ostina ad avere un sorriso sciocco sul viso e a piangere per sentimentalismo e non per sentimento. Qui di sentimento si tratta, di chi come noi è nato in questo modo, non è colpa nostra se siamo troppo sensibili, se percepiamo le sfumature, quelle che fanno male. Cosa posso aggiungere io a ciò che è già stato detto da altri stilisticamente più bravi di me? Nulla se non che semplicemente le tue poesie mi arrivano. Detto ciò combatti contro i tuoi demoni e se puoi sorridi.»
Paola Riccio

«Intensamente sentita e condivisa... si è vero, difficile trovare persona che può capire il malessere dell'anima, il proprio intimo strazio, spesso causato dai nostri stessi comportamenti... ma chi lotta fermamente per trovare la Luce della propria coscienza, la verità di se stesso, troverà la Comprensione suprema,
e allora anche il Dolore troverà il suo Porto di salvezza, la sua consolazione, tutti i suoi Perchè...
bellissima davvero, complimenti!»
Anna Eustacchi

«MERAVIGLIOSA non si può restare indifferenti ad un animo così bello, poesia intensa intrisa di verità dolorose, scottanti, ma che portano ad aprirsi in uno sfogo di dolorose verità, alla rassegnazione, l'accettazione di quello che non possiamo cambiare né pretendere, possiamo solo aspettare che il destino, se è scritto, ce lo conceda»
mollimra

«Leggo con infinito sentire quanto scrivi. Devo ammettere che, per certi versi, vivo le stesse angosce, forse non scaturire dalle medesime esperienze di vita, ma sicuramente mi ci posso riconoscere. Mi soffermerei a complimentarmi per lo stile inevitabilmente coinvolgente, ma sono certo che perderei una buona occasione per apprezzarne il contenuto. Grazie per aver posato questi splendidi versi.»
Mario Arena

«arriva forte il dolore la sofferenza di questo amore finito, che lascia l'amarezza sì ma non è intriso di falsità...se un amore finisce perché fingere...?Non ha senso non ti riporta l'amore... si va avanti con dignità e importante salvare l'amicizia. In questa lirica il Poeta ha saputo descrivere il suo dolore con versi struggenti ma saprà anche ricucire con altrettanta forza la ferita...!»
emmalisa lucchini

«Leggendo questa tua opera è come riflettere la mia anima in uno specchio. apprezzo tantissimo i tuoi scritti.»
Cappuccio Anna Maria

«Lo sfogo di un'anima in profonda sofferenza che non riesce a trovare una fiammella di luce nel proprio cammino, una via d'uscita da questa immensa malinconia che lo tormenta... Introspezione dolorosa... sensibilità, tristezza e rassegnazione si leggono tra le righe di questi intensi versi... Molto apprezzata!!»
Melina Licata

«La legge della vita è la gioia e il bene anche se per realizzarli in pieno è necessario attraversare il dolore. Esso è fondamentale per discendere nel profondo della nostra anima e destarne tutta la potenza. Una dolorosa introspezione, molto toccante! !»
SANTORINO Carmela

«Profonda inquietudine, e stati d'animo profondamente malinconici, in un dire dell'anima, assai sincero che si posa su attimi d'etereo sconforto...
Lirica molto apprezzata»
Silvia De Angelis

«Una lirica tortuosa e tormentata, come la strada che l'autore sembra aver percorso sino ad ora. Forse troppa auto- commiserazione per una vita credo ancora molto giovane, ma forse proprio per questo incartata nelle paure, nelle incertezze che la nostra società prima ha creato proponendo modelli irreali, ed ora non riesce ad eliminare. Un cuore forse troppe volte illuso e poi ferito, ma sono queste le cicatrici che possono aiutarci a temprare come una corazza il nostro essere per affrontare il futuro con maggior consapevolezza della nostra forza. Uscre dal limbo in cui si è rifugiato credendo di non farcela, questa credo sia l'unica strada da percorrere.»
Enrico Baiocchi

«già il fatto di ammettere di esser uomo/bambino che non trattiene le lacrime ma lascia che lo investano nei momenti di sconforto, denota una grande capacità introspettiva.
Le lacrime aiutano a dire a noi stessi che ci sentiamo incompresi.
Lasciarle scorrere non può far male... tanto non son capaci di cancellare la speranza di trovare un giorno in qualcun altro la metà che ci manca...»
adriana sini

«tutto arriva e tutto passa... almeno cosi dicono, gioia e dolore, giorni buii e giornate di sole, è dura, ma passerà...»
Emanuele Martina

«nell'Ottocento avresti fatto veramente furore, specialmente nei rotocalchi sbiaditini... smetti di piangere, se vuoi un consiglio»
paolo corinto tiberio

«Versi profondi è sinceri che testimoniano il dolore di un’anima
sensibile e tormentata. Un autore che si mette a nudo.
“Un poeta è un uomo nudo dice Bob Dylan”
Il mio augurio all’autore è di ritrovare amore
e serenita perduta.»
Domenico Frustagli

«Una dolorosissima introspezione che colpisce... il lettore.
Uno stato d'animo che, contrariamente a quanto si pensi, attanaglia l'anima di molte persone, molto più di quel che si possa immaginare.
La via d'uscita? bisogna che ciascuno di noi la cerchi dentro se stesso. Certo è che lasciarsi andare e commiserarsi non aiuta affatto anzi, crea le condizioni per morire dentro.
Affrontare le situazioni senza lasciarsi sopraffare ... Se si deve morire meglio farlo combattendo! Bellissima!»
Duilio Martino

«versi pieni di sconforto mettono in evidenza un grande dolore dell'animo, che auguro sia passeggero, profonda poesia»
Citarei Loretta Margherita

«Leggo in questi versi dirompenti e sinceri un dolore che travolge e fa a pezzi l'anima... il dolore di un cuore che s'è donato troppo, che si è illuso, e che alla fine è rimasto solo, fra le mani i cocci di una felicità troppo a lungo sognata... un dolore intenso che risuona anche nell'animo di chi legge... una bellissima lirica.»
Donatella Pezzino

«colpisce questo crogiuolarsi dell'autore fra le spire del suo dolore, questo volersi rifugiare nel suo mondo bambino quasi per rifiutare il mondo adulto che lo fa soffrire. Si intravede lontana la volontà di uscire da questo travaglio interiore che prostra l'animo sensibile del poeta e colpisce il lettore con questi versi carichi di interiore pathos. Versi apprezzati che lasciano il segno.»
maria cavallaro

«è un mettersi a nudo solo con i propri sentimenti, con le proprie sensazioni ed emozioni ... è un catarsi l'anima dalla propria sofferenza ... conoscere e prendere coscienza dei propri abissi è doloroso ma liberatorio,è l'unica via verso la vera Luce. Complimenti per la composizione di questi versi che emozionano il lettore!»
Gentiana Marika

«un testo di profonda amarezza, quando ogni cosa pare giunta al termine, ed ogni slancio si smorza come piccole candele ormai consunte, non si trova luce, solo angoscie a buio... uno stato d'animo che posso condividere e che trovo ben scritto, arriva dove deve e lo fa bene
complimenti»
EnzoL

   «…Parole non si trovano…è muto il frastuono che ci circonda…irreale
quel silenzio senza stagioni…e tra le mani sbriciola l’aria nel respiro di nuda pelle di sogni erranti che vanno alla deriva nell’immenso mare dei propri occhi…ci si avverte che il tempo della clessidra sembra non avere più granelli… oggi appare vuota…risucchiata dal mondo nello scorrere di un’anima alla ricerca delle proprie immagini…tra i respiri che sanno graffiare…
Introspezione profonda che sa arrivare tutta…»
Antonio Biancolillo

«Ricche metafore di vari colori che lasciano al cuore grande dolore, la ricerca affannosa dell'anima gemella, forse non esiste,è solo un miraggio virtuale, così l'anima travagliata fino alla fine dei nostri giorni, forse si raggiunge oltre l'orizzonte...»
Colomba

«Talvota nella vita crediamo di aver incontrato l'anima gemella e ci leghiamo a lei e crediamo che quel legame sia indissolubile ma poi nel tempo le cose cambiano, forse perché non era la persona giusta o per altri motivi non chiari neanche a chi vive quella storia ma certo è che entrambi i protagonisti che la vivono ne soffrono terribilmente... ma a volte mi chiedo:"Esiste davvero un'anima gemella o forse inseguiamo un ideale che ci siamo costruti distruggendo per questo quanto avevamo costruito?"...Difficile trovare una risposta ma la serenità abbiamo il dovere di cercarla perché non si può soffrire sempre ed un taglio netto al passato può essere doloroso ma necessario per ricominciare da zero...
Introspezione acuta e sofferta, apprezzata»
Cinzia Gargiulo

«Versi che sprigionano fortemente un disperato bisogno d'amore e d'incontro con l'altro nella sfera dei sentimenti, formando un cuore a cuore che possa restituire pace e serenità ad un animo tormentato da mancata accoglienza e comprensione empatica...
Lirica intensa e molto apprezzata, anche per la sincerità con cui l'autore ha saputo mettere a nudo il suo cuore!! !»
Gianna Occhipinti

«Dolorosi versi dai quali traspare tutto il pathos, tutta l'anima straziata dalla sofferenza che abbatte e l'orizzonte appare nero come la notte, senza soluzione, per compagne la solitudine e l'amarezza di una vita senza più speranze. Ammiro sempre la genuinità e la sincerità con cui l'autore apre la sua anima, la fa leggere come un libro aperto e si presenta com'è realmente, senza maschere e senza finzioni. Auguro all'autore di ritrovare la forza e il coraggio e andare avanti a testa alta, conscio che la vita può offrirgli altre possibilità per avere fiducia in se stesso e superare naturali debolezze di un'anima sensibile.»
Ela Gentile

«animo sensbile che non ha tregua... animo che cerca con tutto il cuore sincerità amore ...doti non facili da trovare ... non surrogati ma veri e sentiti ... oper che toccano il cuore che straziano l'anima ma che ci fanno riflettere... ul mio plauso ...sincero»
carla composto

«Le gocce di lacrime poi il pianto progressivo, come prime gocce di pioggia e poi la stessa pioggia che sovviene silenziosa e s'espande come il dolore e si incanala fin dentro l'anima. Un dolore che sovrasta ogni cosa, ma quando c'è l'amore si è disposti a soffrire con rassegnazione, e alla fine si paga il conto.
Un plauso all'Autore per una lirica che condivido pienamente e che apprezzo tanto.»
Salvatore Testa

«la ricerca della giusta via, della verità a costo della sofferenza!! un ripiegarsi su se stesso in questi versi con l'umiltà di riconoscere e riconoscersi, attraverso il dolore, confessando i propri errori a se stesso prima che agli altri!! un'autoanalisi persino troppo dura che spinge l'autore ad una stanca resa, nell'attesa d'esser compreso!!toccante!»
Paola Galli

«"presa di coscienza di un futuro certo" ipotecare il futuro su un dolore, il tuo bambino si pone delle domande precise segno evidente di una crescita interiore, deve il bambino governare se stesso, lezione dura egli ha appreso e in pratica deve mettere la lezione imparata, che il bambino possa diventare finalmente uomo con un bagaglio pesante... il suo dolore, l'adulto saprà convertire il dolore in esperienza di vita»
Bruna Lanza

«Un grande dolore devastante, che non vede vie d'uscita, senza luce, che si nutre delle sue lacrime, dell'unica sostanza di di cui è composto... L' amarezza. Un dolore che rende l'anima inerme, attonita e sgomenta come quella di un bambino quando si chiede perché e non trova risposte e tutto è troppo grande... Un dolore che è così totale da sentirsi incompreso, profonda solitudine. Eppure io credo che sempre ci sia qualcuno che possa saper cogliere l'essenza di tutto questo e portare una luce, una speranza. Quando meno ce lo si aspetta può arrivare e stravolgere tutto. Un'anima sensibile non è mai indenne dal dolore. Grandissima Poesia che fa riflettere e tocca il cuore. Emozionata e commossa, complimenti.»
Laura Maira

«Quanta dolorosa introspezione in questi versi ... non c'é via di scampo se non si vogliono accettare i mediocri compromessi con se stessi, bisogna attraversare questa pena, questo disagio dell'Anima che conosce cio' di cui abbiamo bisogno per ritrovare il nostro benessere interiore. E in questo viaggio alla riscoperta di noi stessi, delle nostre ansie, paure, incertezze, c'é tutto il bello del vivere consapevolmente e con la luce accesa della ricerca interiore. " Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza ... " Un abbraccio, Giacomo, pienamente apprezzata e condivisa la tua poesia.»
Maurizio Melandri

«Uno sfogo che non troverai mai vera consolazione, giacché l`autore pare imprigionato dentro un sogno impossibile che diventa rifiuto della realtà.Versi che lasciano un forte senso di costernazione e in profondo senso di impotenza»
Anna62

«Profonda introspezione in cui si percepisce il disagio dell'autore, è uno sfogo che non ha remore, la sofferenza dell'anima ha volte non ha scampo e trova terreno fertile in chi ha la sensibilità nel percepire ogni minimo tormento. A questo punto guardarsi dentro e decidere il meglio per se stessi è la cosa migliore da fare. Poesia letta con interessa e apprezzata»
Shelly Nicole Del Santo

«Bellissimi versi, struggenti, intensi, molto sinceri e a tratti, anche spietati. L'aprirsi dell'animo inquieto e stanco porta anche serenità: è un dono di valore inestimabile e va trattato con delicatezza e rispetto. Molto apprezzata e condivisa nel sentimento contenuto»
Lidia Filippi

«Un’introspezione che scavando nel profondo, mette a nudo un’anima delusa, ferita, e incatenata nel disagio di angusti luoghi che non mostrano via d’uscita. Ma la consapevolezza, l’accettazione, possono essere Luce che indica il giusto cammino. Colpita dal tuo coraggio nel mostrare tanto dolore e fragilità.»
Jade B

«Intenso verseggiar d'anima... dal tempo incompresa, quel se stessi che non basta per render facile la vita. I sogni e le speranze sembano vacillare e tu Poeta ti consegni a quel Limbo di tristezza, trovando in esso ora... piena consapevolezza. Versi malinconici, tristi e sofferti... i contenuti nella poesia sono solo un aspetto... l'altro e la sensazione e l'emotività che scaturisce in ogni lettore e qui c'è vera poesia... complimenti!»
Giancarlo Fiaschi

«Versi estremamente limpidi e struggenti che rivelano la capacità di una riflessione profonda e autentica e il coraggio di mettere a nudo i propri sentimenti e i propri limiti e difficoltà umane... molto bella e significativa poesia che ha destato emozioni forti... complimenti all'autore»
antonio alberto fiorino

«Versi che fanno riflettere... la vita va così ... struggenti e veri. Una poesia bellissima la tua... complimenti»
Rosita Bottigliero

«Adoro la sincerità di questo Poeta che non ha timore di mostrare la sua anima, la sua interiorità, il suo dolore... Soffre il Poeta... soffre per amore e perché non ha ancora trovato l'anima capace di mettersi in totale sintonia con il suo essere... Un'introspezione che mi ha lasciato senza fiato per il pathos che traspare...È possibile che il disagio è provocato per ciò che poteva essere... e invece non è stato... Versi emozionanti...»
Sara Acireale

«Versi che sembrano ormai aver raggiunto il traguardo – sin da piccoli ci insegnano di non lasciare mai le briglie ed è questo che mi sento di consigliare in questo momento, anche se il cielo sembra sempre più plumbeo.»
Berta Biagini

«Nella chiusa la risposta che l’Autore dà al suo disagio interiore. Per quanto possa essere utile un mio spunto di riflessione sulla poesia mi sento di dire che non bisognerebbe mai smettere di sognare, darsi una nuova possibilità ogni giorno, risorgere dal fango come lo splendido fiore di loto. Per esperienza personale comprendo e conosco quanto questo possa risultare complicato da perseguire, ma se ci si affida con il cuore in mano a chi saprà entrare rispettoso del nostro dolore non giudicando ma con l’animo pronto a dare una mano, che sia un consiglio, un suggerimento, comunque un segno della sua vicinanza e comprensione nella nostra esistenza molte cose possono cambiare.»
Paola Vigilante

«Le nostre angosce appartengono solo a noi, mai, nessun altro le potrà capire
perché appartengono al nostro "IO" più nascosto e spesso celate da un sorriso. Bellissimi versi e bellissima introspezione.»



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Giacomo Scimonelli ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 19 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Per sempre grazie (06/02/11)

L'ultima poesia pubblicata:
 Pinseri supra pinseri (06/02/18)

Una proposta:
 Senso di colpa (23/01/18)

La poesia più letta:
 Piacere reciproco (27/04/12, 8009 letture)

  


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