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Urlino le città

Galante Arcangelo

Ribellione

Mosaici di storia
teatri di arti antiche
son le città
dal doloroso fato
abbandonate.
Uno spietato destino
si accanisce...
fardello inspiegabile
che su di esse
s’abbatte
in tempi difficili
di memorie inalterate.
Centri meravigliosi
umiliati dall’indifferenza
con ogni mezzo
cercano di riportare
alla ribalta
splendori eclissati
da tristi eventi.
Avvinghiati
dal menefreghismo
attendon di liberarsi
da una prigionia
che disorienta animi
sempre più scontenti.
Piangono
i ridenti monumenti
che li decorano...
paiono esser divenuti
simboli di una modernità
che ha scordato
civiltà e valore.
Soffre l’occhio
nel vederli gettati
in quel dimenticatoio
di chi amarli dovrebbe
come preziosi reperti
da conservare
dentro il proprio cuore.
Orsù, dunque...
riprendete il coraggio
e rialzatevi
dalle storiche cadute.
Urlate dal silenzio
quel degrado per chi
la vostra morte vuole...
risorte sarete
sempre più imbattute!

Galante Arcangelo | Poesia pubblicata il 29/09/12 | 1869 letture| 6 commenti

 
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6 commenti a questa poesia:
«Basta affacciarsi alla finestra che ritornano alla mente momenti ed istanti di un passato non poi tanto lontano – ovunque saltellano davanti agli occhi quelle piccolezze a noi tanto care - vedi quei muri, quegli addobbi, quelle vesti che ornavano il corpo, quei bianchi monumenti che non soffrivano dello smog di oggi e quel rispetto che ormai è salito su di un treno per non tornare mai più, fanciulli cresciuti troppo nel parlare che fanno rabbrividire. Il tutto una vera catastrofe, non basta un foglio bianco per descriverla.»
Berta Biagini

«la bellezza di una città trapela spesso dal passato da opere che la impreziosiscono da radici profonde che danno pregio... ma tutto ciò non esiste più, come dice il bravo poeta tutto è al degrado più assoluto, ed è una vergogna alziamo le nostre voci e facciamci sentire ...lode per questo poeta»
carla composto

«Il degrado delle nostre splendide città è evidenziato splendidamente e di grande impatto nella poesia di questo autore. Complimenti.»


   «Avvinghiati
dal menefreghismo
attendon di liberarsi
da una prigionia
che disorienta animi
sempre più scontenti
testo significativo e profondo, complimenti!»
Francesca Monopoli

«Risorgete città! Liberatevi dal degrado, dall'incuria in cui vi hanno lasciato marcire... Urlate città! Ribellatevi e riprendete lo splendore del passato, i vostri monumenti, la vostra storia, la vostra dignità. Una ribellione forte, stilata col solito stile limpido di questo Poeta... Apprezzatissima»
Sara Acireale

«Dov'è finito lo splendore dei tempi passati di tanti monumenti? Purtroppo il loro degrado è palpabile in tutte le nostre città.
Ed è naturale e molto sentito il forte urlo che si sprigiona da questa lirica bella e ben stilata. Complimenti.»
Alberto De Matteis


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Galante Arcangelo ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 6 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Sentirsi come (23/04/12)

L'ultima poesia pubblicata:
 Dolce fine (07/11/12)

Una proposta:
 Uomini (13/10/12)

La poesia più letta:
 Sentirsi come (23/04/12, 2204 letture)

  


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