Poesie scelte da Scrivere.info

Soliloquio straniero (avvelenata)

Gianluca Regondi

Introspezione

Non avrei per nulla compreso
il respiro delle pause inseguite
di un viaggio senza fine
nelle righe di queste parole
che troppo spesso vanno a capo.
Avrei imbrattato d'inchiostro
la corteccia rugosa dei tigli
l'intreccio delle ragnatele
in un sol colpo di virgole
dimenticate.
E soprattutto avrei fame
di sola vana gloria
fatta di trenta denari
rabberciati, lasciati nell'acqua muta
di un timore ancora bambino.
Ma la sola colpa che conosco
è il silenzio e il rumore
della sua caduta
in tutti gl'autunni ingialliti
che ho incontrato ed amato
più di ogni altra cosa
in questo soliloquio straniero
che voi maestri chiamate poesia.

Gianluca Regondi | Poesia pubblicata il 20/09/12 | 2265 letture

 
<< SuccessivaPrecedente >>
<< Successiva di Gianluca Regondi
 
 

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.

Per inserire commenti su questa poesia, vai sul sito Scrivere
 
Gianluca Regondi ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 9 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Soliloquio straniero (avvelenata) (20/09/12)

L'ultima poesia pubblicata:
 Parole sole (08/10/17)

Una proposta:
 Io son capace di camminare da solo (04/05/17)

La poesia più letta:
 Soliloquio straniero (avvelenata) (20/09/12, 2265 letture)

  


Gianluca Regondi

Gianluca Regondi

Ha scritto anche…

Ultime poesie pubblicate:

Pubblica in…

Ha una biografia…

Gianluca Regondi Leggi la biografia di questo autore!



Sito di poesia: pubblicare poesie su Internet

Poesie scelte più recenti nel sito:

 

Copyright © 2017 Scrivere.info