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Il mio canto stonato

Giacomo Scimonelli

Introspezione

Silenzio intorno

tutto tace

nessun clamore
nessun conforto

incido pianti
verseggio il dolore
versi semplici
figli del mio cuore...

rima baciata
nell'assonanza trova ristoro

plumbeo sospiro ricamato
cerca riparo
ripetuto
combatte l'inganno...

vita ti amo
schiaffeggiami e stringimi
vita regina
accetta i miei falsi inchini

da figlio ingrato chiedo perdono

il mio canto stonato
non riconosce il tuo incanto...

nel buio nero m'inoltro
ennesimo pianto m'incatena
ennesima puerile scusa
di un'anima stanca e delusa

Giacomo Scimonelli | Poesia pubblicata il 04/07/12 | 4808 letture| 29 commenti

 
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29 commenti a questa poesia:
«La vita ci trova impreparati, sempre ci spiazza, non è facile vedere in lei quella mamma premurosa che si prende cura dei suoi figli, ma sempre val la pena lottare e ribellarsi con ostinazione, anche quando ci sentiamo persi nel silenzio e nel dolore, tutt' intorno è desolazione, l'amiamo per com'è, le chiediamo di stringerci ancor più forte... un autore da brividi»
daniela dessì

«il tuo canto stonato è il battito del cuore accelerato o forte, è un cielo di quattro stagioni, è la sofferenza, la delusione ... il tuo canto è bello, spontaneo, sincero perché è IL TUO CANTO ... grazie che ci dai la possibilità di sentire la musica della tua ANIMA»
Desire

«Un canto che si leva più forte che mai, e dimostra quant'è profondo e veritiero.
La vita dà forza e guerriera ne combatte l'inganno. Apprezzatissima ed emozionante.»
Salvatore Testa

«Come sempre hai aperto le porte della tua anima e con la sincerità di sempre hai estrapolato i tuoi sospiri e il tuo canto che chiami stonato, ma è tutt'altro, è un riconoscere l'incanto della vita che ami e, nella tua sensibilità ferita dagli inganni, ti senti figlio ingrato e piangi le tue lacrime di delusione. E' umano quello che provi ed è ammirevole il tuo riconoscere ogni debolezza e ogni dolore che vive nel tuo cuore. E' un brano che mi piace molto e lo apprezzo nella sua interezza. E' sempre un bel leggerti ed un'emozione sempre nuova per chi ti legge. Complimenti!...»
Ela Gentile

«un bellissimo grido narra l'interiore inquietudine che travaglia l'animo del poeta, inquietudine che si riflette in molteplici sfaccettature che sfumano tutte inesorabilmente nei toni della malinconia. molto sentita, complimenti!»
maria cavallaro

«è umano ribellarsi alla vita quando rivela periodi d'amarezza, ma poi la si accetta anche nel dolore, essendo essa grande dono, profonda poesia»
Citarei Loretta Margherita

«versi eccezionali, l'autore pare disilluso ma si legge anche la speranza di potere, un domani, dominare quella stessa vita che oggi ci danna, complimenti, racconti della tua delusione e lasci una porta aperta a quella stessa vita affinché ti sia maestra»
Bruna Lanza

«La vita nella sua grandezza a volte ci trova infinitamente piccoli, troppo per non perdersi, ma un canto si eleva dall'anima per posarsi sul foglio...
Molto bella e nelle mie corde»
Fiammetta Campione

«Un poetare raffinato e raro, anche si vi sono accentuati toni di disillusione, in un porsi amaro di fronte alle esigenze della vita, spesso non consona ai dettami dell'anima...
Poesia molto apprezzata»
Silvia De Angelis

«Molte volte la vita è dura, altre è dolce o amara. Il nostro cuore non sempre sa riconoscere la bellezza che in essa si cela se non con l'amore, la comprensione. Una lirica che come un canto ha tirato fuori le sue note meravigliose.»
Gianny Mirra

«vi ci trovo un'infinità di sentimenti, dalla paura alla malinconia, dalla voglia di rinascere a quella di perdere, molto molto interessante, tra le più belle, conservo e segnalo»
Emanuele Martina

«Di fronte al mistero ed al dono della vita che si ripete ogni giorno il non riuscire a vivere e sentire appieno questo incanto rende il proprio canto stonato. Stonato rispetto alle meraviglie che la vita ci propone, rispetto alle opportunità che ci offre. La poesia con i suoi versi aiuta a parlare con il proprio cuore ed è terapeutica per ogni dolore. Chiedere perdono alla vita per non saperne cogliere l’infinito mistero e bellezza sono sintomo di un animo che si interroga umilmente e profondamente. Bellissima introspezione che conservo e condivido pienamente.»
Paola Vigilante

«Partorisce la mente versi semplici che vengono dal cuore, incisi con pure lacrime di dolore in un canto che si erge controcorrente rispetto le plateali attese poiché della vita non accetta falsità espressive (falsi inchini)...
Profonda e meravigliosa questa lirica, pregna di intense emozioni. Piaciuta.»
Angela Rainieri

«Magnifica! Amare la vita sempre e comunque e inchinarsi ad essa quasi chiedendole perdono per non saperla vivere e godere appieno perché schiavi del dolore. Posso comprendere perfettamente. Questo autore riesce sempre a toccare le corde più sensibili del cuore lasciando traccia di sè. Complimenti, bellissima!!!»
Laura Maira

«é la vita avversa o noi ostili ad una realtà che non ci calza! Se potessimo interrogarci e mirare oltre un finito nell'infinito, forse prima di due passi è meglio uno. Siamo ingrati alla vita, non siamo capaci di amarla nella sua ratio più profonda, nel respiro, nella meravigliosa parodia dei nostri sensi... Siamo uomini civilizzati che hanno perso l'orientamento della loro stella: la vita per la natura e non noi al centro del cosmo.»
Antonella Avolio

   «Nello sconforto del nostro intimo dolore spesso non riusciamo a vedere ed apprezzare gli incanti della vita, tanto da sentirci stonati con ciò che ci circonda. Bellissima... Complimenti!!»
Antonella Stelitano

«un implorare perdono molto intenso, versi molto profondi, come sempre bravo il mio AMICO POETA!»
angela fiore

«C'è chi scrive per il piacere di sentirsi vivo, - c'è chi scrive per delusione, - c'è chi scrive per interessi propri, - c'è chi non scrive e canta, c'è chi scrive per ribellarsi al mondo, - c'è chi scrive perché non sa fare altro, - c'è chi scrive prendendo otto invece di quattro. Invece, c'è chi scrive e basta, solo perché, ad altri è gradito il suo pensiero... Encomio all'autore!»
Domenico Nenna

«Che versi, pensieri che s'inchinano alla vita
nell'inchiostro fluido, sangue che scorre dall'interno, all'esterno
il poeta, palesa la vita, nei suoi movimenti
ognuno a suo modo ... e per un suo scopo...
ma comunque, è pulsazione... battito ... vita
L'autore, scrive, la sua malinconia e la traduce
in arte ... splendidamente»
Patrizia Ensoli

«C'è chi scrive per impellente necessità del cuore, perché ha qualcosa da dire, da comunicare al lettore, per emozionare e... soprattutto il Poeta scrive perché "il suo canto stonato" possa arrivare nel cuore della gente e regalare mille sensazioni... Come sempre il Poeta è bravo a scavare profondamente dentro le fibre dell'anima...»
Sara Acireale

«...incido pianti... come in un disco, che suona sempre la stessa melodia malinconica, quella della vita che non ci piace, quella del tempo sospeso, quella del silenzio che cura l'anima ed apre la porta al perdono!! in questi attimi il canto risulta forse stonato perché non si riconosce più la propria voce!! tornerà a cantare cristallina e melodiosa!! molto sentita!»
Paola Galli

«un canto stonato con versi intonati che toccano le corde del cuore... tristezza, malinconia sgorgano da questa lirica e vengono trasmessi con la forza di un poeta vero, con la consapevolezza di chi pur ritrovandosi in contesti di vita nei quali si vive, l'ama fortemente, al punto tale di elevare la sua voce quasi a chiedere perdono ...in un canto stonato ...molto molto apprezzata»
carla composto

«Pensieri malinconici ma che si addentrano con volontà estrema nel mare della vita da assaporare... mettendosi a nudo con la propria anima... con la propria fragilità...pur fra i pianti incisi su fogli bianchi... pura necessità di aggrapparsi ad essi per ritrovarsi nel suo battito...
E i versi sono il rifugio... uno sfogarsi... un riprendere le proprie forze... anche se la vita ci ha invischiati nel suo caos...
E non è un canto stonato questo... ma l'urlo che arriva da dentro l'anima... bisognosa di vedere con gioia i colori cangianti della tela dei giorni...
Apprezzatissima...»
Antonio Biancolillo

«porsi agli occhi, all'esame di tutti per quello che si è, senza remore e vergona è lodevole,
versi che appaiono come un urlo, così la sento e l'ho davvero molto apprezzata»
Sadness

«I tormenti dell'anima non ci fanno apprezzare la bellezza della vita e ciò approfondisce ancor più il nostro dolore... un'introspezione che ho sentito tantissimo e versi che sono musica.
Una splendida opera.»
Donatella Pezzino

«versi che non si possono non condividere... malinconica e vera... come l'inchino alla vita da fare tutti i giorni...»
Midesa

«Altro che canto stonato... lirica che acclama la vita, nonostante gli inganni, iperiodi bui... la vita è una e deve essere vissuta.
Ottimo osservatore introspettivo che riesce a far vibrare le corde emozionali»
Pierangela Fleri

«Un leggersi dentro come a voler scoprire cose nuove od almeno avere la speranza che quanto prima cessi quel che ci rode dentro. Credo che la vita sia come un terno al lotto, è difficile seguirne il vero senso – l’importante è non lasciarsi andare, magari aiutandoci con il buttare giù quattro righe – dolce medicina senza effetti collaterali.»
Berta Biagini

«Un'assorta malinconia che trova rifugio nei pensieri profondi della propria esistenza e quell'inchino alla vita trova la sua ragione d'essere nell'emozioni, che si provano, quando esse prendono corpo anche in semplici versi. Poesia bellissima ed emozionante, le cui immagini si susseguono armoniosamente nei versi... Complimenti all'autore»
Shelly Nicole Del Santo


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Giacomo Scimonelli ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 19 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Per sempre grazie (06/02/11)

L'ultima poesia pubblicata:
 Pinseri supra pinseri (06/02/18)

Una proposta:
 Senso di colpa (23/01/18)

La poesia più letta:
 Piacere reciproco (27/04/12, 8848 letture)

  


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