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’u mari chi agghijutti

Caterina Zappia

Impressioni

Chist’ossa diventanu catini
sutta a ‘nu suli chi no’ scarfa,
sutta a’ ‘na luna di lacrimi amari
supra ‘sta terra chi chjiama fami.

Eccu li vidi’ ‘nto mari ‘ntempesta
’na pegli chi non sapi scasari
trema lu sciondulu non dassa nenti
l’occhji su’ vitri si specchjia lu mari.

Omini suli e senza distinu
mori lu jornu s’annega la sira,
sarza lu ventu si chjiama la pena
’nta chistu mundu chi pari galera .

E mancu sacciu chi passa glia intra
a undi lu ‘mpernu arriva ‘i matina,
ma servu diventa ‘sta trubula rrina
schijatta ‘u penzeru, e lava li mani.

Apriti mundu e sparti ‘stu pani
annetta lu sangu e caccia li spini,
fidili ‘ndi dassi sulu lu cani
ndabbaia sempri cu’ l’ossu ‘ i spartiri.

E cu’ ‘sti vrazza scorgiu ‘na ngagghia
sutta a ‘stu celu chi sangu chijovi
e si bagna sulu di caja e cundanna
vidi lu mari agghijuttiri li nomi.

Caterina Zappia | Poesia pubblicata il 05/03/11 | 3683 letture| 5 commenti

 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
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5 commenti a questa poesia:
«il mare imghiotte sempre i nomi dei poveracci... sempre gli stessi... Micarè...Cicciaré...?Ntonicé...Peppiné...Brunicé...la traduzione di tutti gli Abdul del mondo... leggendo i tuoi versi mi sono commosso...»
Giuseppe Monteleone

«Caterina da buon veneto non ci ho capito una beata mazza... ma provando a leggerla ho scoperto una bella musicalità delle frasi altro non so dirti»
Moreno il Duca

«Solo quando avremo capito che siamo tutti figli della nostra madre terra e quindi fratelli, potremo guardare l'altro, il diverso, come un nostro amato congiunto... speriamo che questo possa avvenire presto e abbandonare così l'egoismo e l'atteggiamento ipocrita che sono il vero male del mondo...
non dovranno più esistere " uomini soli e senza destino "...molto bella e condivisa pienamente!»
Mario Bugli

   «apriti mondo e sparti il pane lava asciuga il sangue e dissolvi le spine dai termine fine alla sofferenza di chi tra fame e sete sballottato dalle tempeste del mare ossia vita,, poesia dialettale che non si lascerà dimenticare, in ogni verso c'è cuore anima d'elevata sensibilità ed altruismo, inchini Poetessa il tuo canto è universale!»


«L'Amore che è in noi è uguale all'Amore Universale, e dobbiamo fonderci... non ci sono differenze tra un essere umano e l'altro... tra un essere umano e la stessa terra... l'unica differenza che si possa riscontrare è l'ignoranza di ciò che siamo... la nostra chiusura nella materia... senza l'energia dell'amore della condivisione...
Solo così si potrà imparare a percepire oltre la nostra stessa dimensione... annientando la solitudine in cui siamo caduti...
Apprezzatissima...»
Antonio Biancolillo


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Caterina Zappia ha pubblicato in questo sito:
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La prima poesia pubblicata:
 Il coraggio e la forza (29/03/10)

L'ultima poesia pubblicata:
 Sospesa così (10/01/18)

Una proposta:
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La poesia più letta:
 Il lamento degli ulivi (29/10/10, 7597 letture)

  


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Le poesie che hanno partecipato al Premio di Poesia Scrivere 2011, con tutte le opere partecipanti ed i vincitori
Pagine: 208 - Anno: 2012
ISBN: 9781471686214




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