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Che sia l'ultima volta

Azar Rudif

Ribellione

A che serve viaggiare tra questi esseri.
Bipedi dalle teste vuote.
Ideologie orgogliose e religioni prepotenti.
Superuomini impotenti e semidei della fantasia.
Guardali spirito,
non ti servono,
non gli servi
e non servirli.

E non seguitemi nell'ultimo mio giorno.
Non vi darò marmoreo luogo
ove pensare io sia.
Non è da voi seguire ceneri
disperse al vento.
Non è per voi l'alta aquilea via
cui affiderò i miei pensieri.

Tu, aquila, raggiungi le alte sfere
e piomba nelle fratture dello spazio
dove si inabissa il tempo.
E le tue ali ferma.
Non ti servono più.

Solo la luce del lampo
potrà vedermi.
Solo il rombo del tuono
potrà chiamarmi.
Solo il silenzio
potrà udirmi.
Il resto, voi compresi, non esistete.

Azar Rudif | Poesia pubblicata il 05/01/10 | 3849 letture| 11 commenti

 
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Nota dell'autore:

«Versi del 1983»

 

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.

11 commenti a questa poesia:
«non avverto un vero disprezzo ma una lucida descrizione dell'atteggiamento dominante dell'umanità: arroganza, fanatismi religiosi, apparenze che gettano fumo sui sentimenti ...l'autore dichiara la sua ribellione, il suo voler volare in un cielo diverso, il suo rifiuto ad assoggettarsi ad una mentaltà che non condivide ...non c'è vanità in tutto questo: solo voler essere se stessi, anche se in solitudine. Poesia profondamente condivisa!»
L Falchero

«Poesia dove l'Autore prende in esame l'essere umano e le sue debolezze. Profonda e ben strutturata, sentita.
Apprezzata per la chiarezza espositiva e per la potenza in cui vengono espressi i concetti.»
RaggiodiSole

«La consapevolezza di chi comprende la distanza che lo separa dagli "altri", un mondo che non s'addice al poeta per profondità e conoscenza. La ricerca di una solitudine desiderata perché fortemente insompresa. Così m'è sembrata.»
Barbara Golini

«Considerazioni sull'essere umano e non su tutti i bipedi i poveri pinguini camminano sulle loro povere e stanche due pinne posteriori)
Poesia profonda e vera
Piciuta immensamente ed apprezzata tantissimo»
Rosy Marchettini

«Geniale l'immagine dei bipedi dalle teste vuote, lacerati dalla mediocrità e dalla stoltezza, che li condanna a non volare mai alto nella vita. Molto bella.»
Carmelita Morreale

«Una riflessione sui bipedi assai gagliarda con immagini degne della profondità del tema. La trovo pregevole nella forma e pregevolissima nel messaggio che vuol trasmettere. La conservo.»
Gianni Marras

   «Accorgersi della pochezza umana e sentire il desiderio di distaccarsene... mentre lo spirito, si sente più vicino agli elementi della Natura.
Considerando l'anno in cui è stata scritta, hai precorso i tempi, manifestando già una grande maturità artistica, oltre chiaramente, la particolare sensibilità.
Immensamente bella!»
Antonella Scamarda

«svegliarsi dai sogni che per una vita avrebbero attraversato i sentieri e ritrovarsi a far considerazioni come quelle che il poeta fa in questi versi, anche se in giovanile età, è come aver avuto una percezione extrasensoriale della pochezza che lo circonda ... e lui, cosciente e consapevole prende le distanze... bellissima!»
Rasimaco

«Molto espressiva la tua... un'anima sensibile che si eleva e scrive con consapevolezza le proprie percezioni... letta con molta attenzione. Piaciuta.»
Antonella Bonaffini

«Poesia soliloquio in cui il poeta si avverte diverso, superiore agli altri uomini di cui rileva la meschinità. Forse qualche accento di sprezzo in eccesso ma peculiare e energica.»


«...e già si vedeva la stoffa del poeta
suggestiva e ricca di versi e parole
molto apprezzata»
Danielinagranata


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Azar Rudif ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 23 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Il Poeta (17/03/09)

L'ultima poesia pubblicata:
 Cosa rimane (17/06/15)

Una proposta:
 Tra i sentieri celati (09/05/15)

La poesia più letta:
 La Gotica Silente (28/04/09, 4974 letture)

  


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