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Domy

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Domenica Caponiti nasce a Messina. Figlia d’arte (la madre era una cantante di musica leggera) è attratta, sin da piccola, dal mondo artistico: la poesia, la danza, la musica, la pittura.
Inizia a scrivere le sue prime poesie all’età di otto anni; periodo che coincide con un lungo percorso di malattia della madre. E’, quindi, nell’infanzia in cui Domenica Caponiti entra in contatto con la dura realtà, ma sono proprio questi anni ad essere determinanti nella sua prima riflessione sui veri valori della vita. Figura dolce ed estremamente sensibile, inizia a cogliere la gioia nelle piccole cose, a infondere coraggio e speranza alla famiglia e si abbandona alla scrittura come luogo libero della sua voce concentrandovi tutto il suo sentire. In questa tenera fase vince il Premio Letterario “Tradizioni” - Messina. Nell’età adolescenziale collabora (insieme alla madre con la quale si è instaurato un legame speciale) ad un programma di poesie su Radio Vega dello Stretto - Messina. Quando la madre si ammala nuovamente, Domenica interrompe gli studi per prendersi cura di lei e dei fratelli più piccoli. Successivamente conseguirà gli studi di “Educatrice per l’infanzia”.
In seguito è danzatrice in spettacoli musicali della riviera ionica ed interviene in alcune trasmissioni televisive locali. Al 2005 risale la pubblicazione di una sua raccolta poetica adolescenziale: La Melodia del Cuore - Libroitaliano World. Nel 2013 è finalista al concorso internazionale "AUTORI PER L’EUROPA" con la silloge di poesie "DOVE VIAGGIO L ‘INFINITO" che verrà pubblicata dalla casa editrice Ibiskos Uliveri. Partecipa a concorsi letterari ricevendo consensi e premi. Tra gli ultimi riconoscimenti ottenuti: finalista al concorso internazionale "Poesie dal mare" organizzato dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto. Inserimento nell’omonima antologia "Poesie dal mare" a cura della Perroni Editore. Premio speciale per la poesia inedita al Premio Letterario “San Domenichino“con Presidente di Giuria: Alessandro Quasimodo (Massa Carrara) . Premio Speciale della Giuria per la poesia inedita al Premio Letterario “Histonium”con inserimento dell’opera nell’antologia del premio (Chieti). Una sua lirica è pubblicata in “Gradiva” - INTERNATIONAL JOURNAL OF ITALIAN POETRY (Editor -in- Chief: Luigi Fontanella, Redazione Milano: Milo De Angelis).Altri suoi testi sono inseriti in altre antologie e riviste: “Il Convivio”, “Omaggio a Giovanni Paolo II”, “Emozioni in bianco e nero”, “Jonia news”.
NOTA D’AUTORE 1
Scrivo per marcare il mio sentire. Scavo nella mia interiorità e viaggio nella parola del cuore, tra lacrime e sorrisi non perdendo l’origine dei sentimenti e le strade silenziose dell’io che mi vestono il giorno di sapori semplici e intatti. E guardo il mondo fuori: a volte c’è tanto rumore, a volte tanta nebbia, a volte poco colore e i tratti dei vicoli vuoti sembrano così bui da oscurare tutti gli spazi vicini. E lascio orme sudate su arida terra, ma i miei occhi vanno oltre a ricercare il bianco delle nuvole, l’azzurro del cielo, il profumo di un fiore: respiro la vita e ritrovo sempre me stessa e ciò che appartiene alle delicate immagini dell’anima. Il resto rumoroso s’appanna sino a mescolarsi ai fili del nulla. E mi adagio al suono del silenzio: note armoniose dipinte sulle pareti del sentire che leniscono il dolore. Quel dolore incalzante, tremante che spesso scombina i mattini e sfregia i passi. E imparo a non temerlo, attraversando tutte le sue linee raggrinzite e trovando fessure di quiete proprio nelle mie stesse mani che risalgono la sostanza del giorno con quella luce annidata nell’essenza che illumina la soglia della vita. Lì dove viaggio l’infinito.
NOTA D’AUTORE 2
E continuo a chiamarmi nel tempo buio. Solo così riappare la luce. E resto in tutte quelle cose che non mi fanno avere paura di essere distante dal mondo. Non ho uno schema abituale di vita, non ho una forma cucita addosso per presentarmi con le parole più suadenti, non sono prigioniera dentro schemi di formalità. Sono io in qualsiasi posto, ovunque io mi trovi, con l’anima nuda in ogni pensiero e in ogni gesto, con la potenza di" essere" incurante del giudizio terreno. Amo la vita anche quando la morte mi bacia. E mi chiamo in continuazione per esistere in ogni piccolo soffio di vita al di là di ogni limite e al di là di ogni dolore anche quando il tempo mi porta via sempre tutto e rimango ferma dietro i recinti della malinconia. Io mi chiamo ovunque d. c.


 


Domenica Caponiti

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